La spalla dolorosa

Il dolore alla spalla è la seconda causa più comune di diagnosi in ambito muscolo-scheletrico dopo il dolore alla schiena, pensa che approssimativamente il 20% della popolazione riferisce dolore alla spalla nell’arco della vita. 

Solitamente questo disturbo colpisce maggiormente le donne rispetto agli uomini, in particolare tra i 45 e i 64 anni, ma si può soffrire di male alla spalla a qualsiasi età, in particolare in relazione al tipo di uso che si fa di questa articolazione.

Esistono molto cause di dolore alla spalla, le più frequenti sono la

tendinopatia della cuffia dei rotatori (clicca qui per approfondire)

instabilità gleno-omerale (clicca qui per approfondire)

capsulite adesiva

tendinopatia del capo lungo del bicipite

Negli atleti che praticano sport con frequenti movimenti del braccio sopra la testa come la pallavolo, baseball e nuoto (over head sports) si ha un’incidenza del 43.8% di problematiche alla spalla.

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Fattori di rischio

I fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi alle spalle condividono molti elementi con altri disturbi muscolo-scheletrici come la familiarità, influenze ormonali, disturbi del sonno, fumo, consumo di alcol, vita sedentaria, ansia e depressione.

Fattori di rischio più specifici delle patologie di spalla ed in particolare della tendinopatia della cuffia dei rotatori sono

  • carichi eccessivi o scarsa capacità di adattamento dei tessuti allo sforzo muscolare
  • squilibrio tra i gruppi muscolari responsabili di abbassare l’omero e di alzarlo e tra gli intrarotatori ed extrarotatori,
  • instabilità dell’articolazione tra omero e scapola o dell’articolazione tra scapola e clavicola
  • particolari condizioni anatomiche o disturbi che determinano una diminuzione del tono della cuffia dei rotatori.

Nelle patologie di spalla la componente legata all’attività lavorativa ricopre un ruolo fondamentale, sono stati individuati infatti fattori di rischio propriamente correlati all’attività lavorativa; alcuni di questi fattori  sono

  • svolgere attività lavorative che richiedono sforzi ripetitivi con spalla sollevata oltre i 90°
  • posture scorrette (compresa la postazione con PC davanti)
  • pesi da spostare
  • vibrazioni frequenti.
Prognosi

Circa il 50% della popolazione riesce a risolvere il disturbo entro 12 settimane, mentre nel 40% dei casi il dolore persiste per più di 1 anno.

Gli episodi di recidive sono estremamente frequenti da 1 a 5 anni successivi al primo evento, in alcuni studi il tasso di incidenza di recidiva raggiunge il 50%.

Fisioterapia

Come hai letto ne “i fattori di rischio” molta responsabilità dell’insorgenza del dolore alla spalla è da attribuire a squilibri muscolari, debolezza muscolare, schemi di movimento errati e posture scorrette.

La bella notizia è che insieme possiamo fare molto! Questo non lo diciamo noi, ma le maggiori evidenze scientifiche che supportano la fisioterapia:

l’esercizio terapeutico, è il trattamento più efficace nel trattamento delle spalle dolorose.

Solo in un numero estremamente ridotto di casi il disturbo si risolve senza trattamento. Nel 40% dei casi di chi non effettua alcun tipo di  trattamento il dolore persiste dopo 1 anno.

Il fisioterapista ha una profonda conoscenza del complesso articolare della spalla, dei meccanismi di causa del dolore e di come modulare l’esercizio terapeutico e le terapie di supporto (laser terapia e terapia manuale); ciò rende il fisioterapista il professionista più indicato per il ritorno ad una funzionalità normale senza dolore.

 

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